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Le Vitamine
Le vitamine, indispensabili alla vita, rientrano nella categoria dei micronutrienti.
Una dieta equilibrata che fornisca all'organismo tutte le calorie necesarie, con il giustoapporto di proteine, grassi, zuccheri e sali minerali, non è tuttavia sufficiente se in essa mancano alcuni fattori accessori detti vitamine
Vitamina = ammina della vita, con questo nome lo scienziato polacco Casimir Funk identificò, nel 1912, un nuovo composto organico essenziale alla vita dell'uomo. Di lì a poco vennero identificate nuove vitamine fino ad arrivare alle 20 sostanze a sicura azione vitaminica tuttora conosciute. Solo a partire dagli anni '30 l'uomo iniziò a riprodurre in laboratorio vitamine di origine sintetica, del tutto simili a quelle presenti in natura.
Si può affermare che le vitamine non sono sostanze energetiche e che piuttosto entrano a far parte dei complessi sistemi enzimatici necessari allo svolgimento di molti importanti processi metabolici.
Le vitamine sono sostanze instabili, facilmente distrutte nei processi di preparasione e conservazione degli alimenti.
Attualmente sono conosciute circa 20 sostanze a sicura azione vitaminica, di queste alcune sono indispensabili per la crescita dei batteri, ma non per l'uomo.
Una veccha -ma molto usata- classificazione delle vitamine era basata sulla loro solubilità nei grassi naturali e in acqua. In base a questo criterio si distinguono vitamine liposolubili e vitamine idrosolubili.
Forse è più corretto distinguerle in gruppi di sostanze affini chimicamente e con effetti biologici simili. In questo modo si parla di gruppo A, gruppo B, gruppo D, E e K, nonchè di vitamina C non essendo quest'ultima identificabile in nessuno dei gruppi citati.
In base alla prima classificazione, le vitamine A, D, E e K sono vitamine liposolubili. Per questa loro caratteristica possono essere immagazzinate dal fegato e dai tessuti adiposi. Nel caso delle vitamine liposolubili esistono pertanto delle vere e proprie riserve a cui l'organismo può attingere nei momenti di necessità. Mentre invece le vitamine B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5 (acido pantotenico), B6 (piridossina), B12 (cobalamina) e C (acido ascorbico), acido folico e la biotina sono tutte vitamine idrosolubili. Questa classe di vitamine viene assorbita con facilità dall'organismo che non è però in grado di accumularle. Pertanto nel caso delle vitamine idrosolubili non esistono vere e proprie riserve e la loro assunzione con gli alimenti deve essere pressoché costante.
Una dieta sbilanciata caratterizzata da un ridotto consumo di alimenti di origine vegetale e di grassi (formaggi, olio di oliva...) può condurre ad una carenza di vitamine. In caso di assunzione eccessiva di vitamine liposolubili, si può andare in contro a veri e propri fenomeni di intossicazione da ipervitaminosi. Non vi è invece rischio di tossicità invece per le vitamine idrosulobili in quanto il surplus vitaminico viene facilmente eliminato con le urine o con il sudore.
Tranquilli, infatti con la normale alimentazione non vi è alcun rischio di iper o ipovitaminosi.
In natura non esiste nessun alimento che contenga tutte le vitamine. Alcuni tipi di vitamine si trovano soprattutto negli alimenti di origine vegetale come la verdura, la frutta, i cereali e i legumi . Altri tipi sono invece contenuti soprattutto negli alimenti di origine animale, come carne, pesce e formaggi . Per questo motivo è sempre auspicabile (tranne ovviamente per coloro che permotivi vari non possono assumere certi alimenti), variare il più possibile la dieta, in modo da assumere costantemente il giusto apporto di vitamine.
In allegato puoi scaricare la tabella illustra il fabbisogno giornaliero di sali minerali e vitamine raccomandato dalla Società Italiana di Nutrizione Umana.
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