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Acido Lattico
Che cosa è l'acido lattico?
L'acido lattico o lattato è un sottoprodotto del metabolismo anaerobico lattacido. Si tratta di un composto tossico per le cellule, il cui accumulo nel torrente ematico è correlato alla comparsa della fatica muscolare. Tutti gli atleti che praticano sport di potenza sanno di cosa stiamo parlando, quella sensazione di bruciorre intenso che impedisce ogni ulteriore contrazione muscolare.
Una volta prodotto, l'acido lattico si diffonde nel flusso sanguigno che lo trasporta al cuore, al fegato e ai muscoli inattivi, dove viene riconvertito in glucosio, ed è uno sbaglio pensare che sia un composto derivante solo ed esclusivamente da uno sforzo atletico, infatti il lattato viene prodotto già a partire da basse intensità di esercizio; i globuli rossi, per esempio, lo formano continuamente anche in condizioni di completo riposo. Basti pensare che un uomo adulto attivo produce circa 120 grammi di acido lattico al giorno.
Ma ritorniamo all'esercizio fisico e alla produzione di acido lattico, quando l'intensità dell'esercizio aumenta, nei muscoli si accumula sempre di più acido lattico, che il sangue deve riuscire ad eliminare, se si mantiene alto questo livello di intensità si raggiunge la soglia del lattato, praticamente il livello di acido lattico nel sangue è maggiore di quello che l'organismo è in grado di metabolizzare.
Come detto in precedenza, l'acido lattico è un prodotto tossico, l'organismo però ha delle valide difese che gli permettono di fronteggiare questa tossina, è in grado infatti di riconvertire l'acido lattico in glucosio, ed inoltre basti pensare che il cuore metabolizza l'acido lattico a scopo energetico.
Precisamente: il 65% dell'acido lattico prodotto viene convertito in anidride carbonica a acqua, il 20 % viene convertito in glicogeno, il 10% in proteine ed il 5% in glucosio
La quantità di acido lattico prodotta durante un esercizio muscolare è inversamente proporzionale al grado di allenamento del soggetto. Ciò significa che un soggetto non allenato produce più acido lattico rispetto ad un soggetto allenato.
L'acido lattico inizia ad accumularsi nei muscoli e nel sangue quando la velocità di sintesi supera la velocità di smaltimento. Approssimativamente tale condizione si innesca quando durante un esercizio fisico intenso la frequenza cardiaca supera l'80% (per i non allenati) ed il 90% (per i più allenati) della frequenza cardiaca massima.
Per tutti coloro che praticano sport di potenza c'è una bella notizia: l'acido lattico rappresenta un forte stimolo per la secrezione di ormoni anabolici come il GH ed il testosterone. Per questo motivo allenarsi con pesi ad elevata intensità, con serie intervallate da pause non troppo lunghe, massimizza il guadagno di massa muscolare.
L'acido lattico nel torrente ematico viene smaltito nel giro di 2 o 3 ore, e la sua quantità si dimezza ogni 15-30 minuti a seconda dell'allenamento e della quantità di acido lattico prodotto.
Sfatiamo una leggenda metropolitana: il dolore muscolare che si avverte il giorno dopo un allenamento intenso, non è dovuto all'acido lattico (come leggenda dice), ma da microlacerazioni muscolari che originano processi infiammatori; inoltre vi è un incremento delle attività ematiche e linfatiche che aumentano la sensibilità nelle zone muscolari maggiormente sollecitate.
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