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 Doms sta per dolore ad insorgenza ritardata

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Tutto Sulla Fatica Muscolare

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Oggi trattiamo un argomento molto discusso e mal compreso a causa di una leggenda metropolitana dura a morire: la fatica muscolare, l'acido lattico e il dolore muscolare.

Come tutti sappiamo, ogni qual volta ci alleniamo dobbiamo fare i conti con un meccanismo di difesa naturale che il nostro corpo attua e che ci impedisce di continuare e di raggiungere i massimi risultati, sto parlando della fatica muscolare. Come vuole la leggenda, nel corso degli anni si è sempre creduto che l'insorgere della fatica muscolare fosse dovuta all'acido lattico, e che anche il dolore del giorno dopo fosse una sua diretta conseguenza. Ovviamente come in tutte le belle favole, la verità è a metà strada, ma procediamo con ordine.

Il meccanismo della fatica muscolare.
Dagli oltre 10 articoli scritti, è finalmente chiaro a tutti il meccanismo anaerobico, ma per comodità ribadisco brevemente il concetto dicendo che nell'esercizio di breve durata (anaerobico), l'ATP e la creatina fosfato (CP) sono utilizzati nei primi 7, 8 secondi di intenso allenamento, questo tipo di meccanismo produce energia dal glicogeno ed è conosciuto come glicolisi. Durante la glicolisi, il glicogeno viene demolito in modo da produrre più CP, la demolizione di CP rilascia energia la quale da luogo ad una reazione per produrre nuovo ATP. A sua volta la produzione di nuovo ATP permette il movimento e quindi fa si che il muscolo continui a lavorare. Quando ilcorpo lavora in modo anaerobico (usando le fibre muscolari a spasmo rapido per ottenere il massimo dell'attività)l'acido lattico viene prodotto più velocemente di quanto non si possa convertire in ATP (limite anaerobico). La prima e più ovvia conseguenza di una quantità eccessiva di acido lattico nei muscoli è un dolore intenso e pungente, e possiamo definirlo come il modo con cui il corpo ci avvisa di rallentare l'attività entro il limitie anaerobico, in maniera tale che l'acido lattico possa essere riconvertito in ATP. Tuttavia gli atleti professionisti sono in grado di allenare i muscoli e funzionare efficacemente anche con livelli elevati di acido lattico.
L'acido lattico è un prodotto della glicolisi creato dalla demolizione di piruvato. L'acido lattico è quindi disassociato per quanto riguarda la produzione di lattato, ma procediamo con calma.
Quando l'acido lattico si accumula nelle cellule,potenzialmente si sono dei problemi, e cioè che è necessario mantenere un giusto grado di acidità nelle cellule perchè quando l'acidità aumenta alcune funzioni funzioni sono impedite. Nel caso in cui l'acidità non è regolata,l'accumulo di acido l'attico può essere un fattore scatenante la fatica muscolare.
Quando l'acido lattico rilascia uno ione di idrogeno (H+), il composto rimanente si lega o allo ione sodio (NA+) o allo ione potassio(K+) in modo da formare un sale. E' questo sale che è lattato. Adesso le cellule contengono un lattato libero da H+ (idrogeno)per ogni composto di acido lattico che è prodotto. Quest'incremento di H+ cellulare causa una riduzione del pH diventando più acido, questa maggiore acidità nei muscoli è causa a sua volta di una dimuinuzione della capacità del calcio di legarsi alle fibre, e di conseguenza una forte limitazione della contrazione muscolare. Questo processo è la causa della fatica muscolare.
Una parte del lattato fuori esce dalle cellule e si riversa nel torrente ematico per raggiungere il fegato ed essere convertito in glucosio, mentre invece la rimanente parte va eliminata nelle cellule. L'ossiggeno e l'acido lattico cellulare lavorano quindi insieme per risintetizzare ATP tramite il meccanismo anaerobico.
La domanda sorge spontanea (direbbe un famoso presentatore)"come posso prolungare la fatica muscolare?"
La domanda ha realmente un senso se si tiene conto che riuscire a prolungare la fatica muscolare vuol dire massimizzare gli sforzi e continuare l'allenamento. Teoricamente è possibile ridurre la quantità di acido prodotto nei muscoli in modo da ritardare l'insorgenza della fatica muscolare. Uno dei metodi maggiormente utilizzati, è quello di attenuarlo tramite un composto basico (ricordate un po di chimica? i composti acidi e quelli basici?).
Ma venimo ai dolori del giorno dopo. Contrariamente a quanto si crede, i dolori muscolari del giorno dopo (DOMS o dolore muscolare a insorgenza ritardata), non dipendono dall'acido lattico, ma da microlesioni muscolari dovute al trauma subito durante l'allenamento, e a questo proposito è bene ricordare che il DOMS insorge sempre dopo un allenamento intenso o in seguito ad alcuni cambiamenti nel work out. Basti pensare che una semplice riduzione di 5 secondi sui normali tempi di recupero sono causa di DOMS, e che anche il semplice fatto di cambiare la sequenza degli esercizi sortisce lo stesso effetto. I dolori dovuti al DOMS spariscono spontaneamente nel giro di 2, 3 giorni senza lasciare traccia  ne conseguenze.
Ciao a tutti e a presto
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